Il fabbricato sorge a Rodiano, piccolo paese nell’Appennino bolognese. Inizialmente questa casa era in legno e paglia, nel 1400 venne ricostruita in sasso e coperta di lastre di arenaria ma della sua presenza sul territorio si tratta ufficialmente solo nell’estimo del 1539. Per il restauro del 1981, ad opera dell’impresa di costruzioni Schiavina, dopo approfondite ricerche storiche, si è proceduto ed effettuare rilevamenti e sondaggi al fine di individuare le distinte fasi di edificazione del fabbricato e mantenerle evidenti nella restituzione del complesso.

Il nostro intervento, a quarant’anni dall’ultimo, si è concentrato sulla rifunzionalizzazione della residenza, già suddivisa in 11 appartamenti e pensata per affitti a lungo termine. Nei singoli alloggi si sono restaurati i cotti artigianali, gli infissi lignei e gli intonaci rispettando le tecniche costruttive tradizionali che usano negli impasti terricci locali. L’arredo è essenziale, quasi monacale, non privo tuttavia delle comodità a cui il turista oggi non può rinunciare: elettrodomestici e cucine attrezzate. Tutto verte a dare risalto alla matericità della struttura esistente ed alle tracce architettoniche rimaste, rifacendosi anche alla cultura di montagna che porta a vivere a stretto contatto con l’esterno più che l’interno dell’abitazione.