L’appartamento si trova in una zona di Bologna a ridosso della collina, ove la maggior parte delle abitazioni del circondario, inclusa quella descritta, risalgono al primo dopoguerra. Orditura a pilastri e setti portanti in laterizio, mattone a vista e porzioni di facciata in cemento, la connotano come un’abitazione razionalista in piena regola, con ampie finestrature cielo terra e tagli orizzontali trasparenti, che la illuminano e la mettono in comunicazione con il verde del parco circostante.

Il piano è un terreno rialzato su un fronte ed un primo piano sull’altro, poiché l’edificio poggia su un declivio non intaccandone la conformazione ma sfruttando il vantaggio di avere una visuale privilegiata e dominante sulla città.

La sua planimetria segue la curva di livello del terreno, generando un profilo ‘a virgola’, con cannocchiale visivo orientato sul giardino dei pini marittimi in posizione opposta rispetto all’ingresso.

Prima dell’intervento di ristrutturazione, l’abitazione era attraversata da un lungo corridoio che, come una dorsale, connetteva quattro camere, una cucina, una sala da pranzo ed un soggiorno di dimensioni contenute: unico elemento di comunicazione tra gli ambienti esposti ad est e quelli ad ovest erano due porte finestre opaline che concedevano un po’ di luce al disimpegno.

Il nostro progetto ha avuto come intento quello di ‘ringiovanire’ l’abitazione, darle respiro e rispondere ai requisiti che una nuova famiglia in crescita ha: convivialità e condivisione nella zona giorno, privacy e autonomia nelle zone notte.

Per potenziare l’ingresso della luce nell’appartamento è stata eliminata la bipartizione sovra citata. Pur mantenendo le posizioni di cucina, pranzo e zona living dove storicamente erano state pensate, è stato sufficiente rimuovere i setti non portanti per mettere in comunicazione due aree opposte del giardino attraverso gli ampi vetri e permettere agli abitanti di vivere i momenti insieme in uno spazio idoneo e arioso.
L’unica partizione interna portante mantenuta della sala è stata messa in risalto da un rivestimento parzialmente ligneo e parzialmente a specchio.

Questa parete, posta al centro esatto dell’ambiente giorno, diventa il nucleo di un anello attorno al quale si svolgono le principali attività quotidiane.

Nella zona notte invece le camere sono rimaste le medesime ma, ad ognuna di esse è stato associato un bagno per garantirne autonomia e limitare il disturbo che in utenti con così diverse necessità sarebbe stato inevitabile.

Il più piccolo abitante di questa casa, ha condiviso in fase di progetto con lo Studio, la personale passione per gli animali della savana. La scelta dei colori e dei materiali ha avuto infatti origine da un libro per bambini con illustrazioni acquarellate di leoni, ippopotami e giraffe.

Legno di rovere, stuoie in paglia, lini a trama grossa e colori come un azzurro- blu intenso (il blu delle balene), un arancione delicato (della furbissima volpe) ed un grigio polvere (dell’elefante) si riconoscono sulle pareti e a terra, in oggetti della casa e nei rivestimenti in ceramica a piccolo taglio.

Infine la camera dei bambini, i protagonisti del presente: grazie all’aiuto di competenti decoratrici si è mutata in un circo domestico con un tendone dipinto a soffitto e le sue pareti sgargianti, che infondono buonumore a chiunque venga in essa accolto.