Questo progetto è stato pensato e realizzato in collaborazione con gli architetti Michele Mantovani e Carla Angeloni. Per richiesta della committenza e pensiero condiviso nel concept dai progettisti, ogni materiale doveva essere naturale, ogni ambiente richiamare in modo sottile un paesaggio. Così il soggiorno ha un pavimento in rovere recuperato che nel disegno ricorda le spaccature di un iceberg, le camere richiamano i boschi e la cucina intervalla acciaio, legno e pietra lavagna. I disegni in travertino incorniciano i bagni mentre nel sottotetto sono stati utilizzati pavimenti con bolle e marmi ‘marini’ come l’azul macaubas. Tutto parte peró dal cuore dell’appartamento, la scala in ferro, che con la sua forma tortile determina l’origine di posa di tutti pavimenti. Arredi scomponibili e luci connesse a cavi che definiscono disegni ragnatela, permettono di generare combinazioni nuove e modificare le disposizioni degli ambienti a piacimento, perché, come avviene in natura, niente resta fermo, tutto muta per necessità.