Attraverso questo progetto, in nuova veste tra gli stretti vicoli di Bologna, l’Hotel Porta San Mamolo vuole sorprendere chi si appresta a trascorrere qualche giorno in città, trasportando il visitatore in un ‘villaggio nella città’, fra scale e terrazze che affacciano discretamente sui tetti del centro ed un giardino segreto esotico dove trovano posto melograni, cachi, pini e un’imponente palma secolare.
La hall dell’albergo appare come un interno che difficilmente passa inosservato, connotato da una sfacciata carta da parati a fondo azzurro con icone di vasellami cinesi. Il bancone concierge e la libreria (mobili disegnati appositamente per questo ambiente), unitamente alla boiserie ed alla madia in legno intarsiata, abbracciano il turista, attraverso l’uniformità del loro colore che visivamente definisce un semicerchio attorno all’area di seduta. La carta da parati scelta per la hall è il primo dei dettagli ‘esotici’ che fanno da filo conduttore fra gli ambienti dell’hotel, richiamando la storia del luogo e il tema del viaggio.
La sala colazioni, lunga, stretta e vetrata, ricorda una passerella, uno spazio di passaggio più che di sosta, che divide la corte interna in due ambiti e ha il ruolo al contempo di connettore fra le diverse porzioni dell’albergo ‘diffuso’. Il verde della vegetazione e il rosso mattone degli intonaci esterni diventano i colori dell’interno, ripresi nelle laccature degli arredi e negli imbottiti che rivestono panche e cuscinerie. Anche qui la carta da parati fa da protagonista: riproduzioni di piatti, di ceramiche inglesi e porcellane orientali, riprendono il tema esotico e per un attimo siamo trasportati in un casale di campagna, fra fiori e piante che sporgono dalle vetrate. Questo ambiente, non dotato di altezze elevate, allo stato di fatto mostrava una capriata in travi a vista color noce che comunicava oppressione e chiusura. Attraverso un’accurata scelta di corpi illuminanti, che offrissero idonea luce concentrata su tavola ed una luce più d’ambiente nell’intorno, unita alla decisione di verniciare l’intera orditura del solaio in colore chiaro, hanno contribuito a dare respiro alla sala.
L’approccio al progetto per i cortili interni dell’hotel seguito è stato quello di osservare le preesistenze, valutarne pregi, difetti e possibilità di esaltazione. La richiesta da parte della committenza era di creare nuovi spazi esterni per la colazione e una sistemazione del verde ordinata ma che mantenesse quel carattere di spontaneità che aveva assunto questo spazio nel corso degli anni. Una volta ripulito il verde in eccesso e privo di particolare valore, sono emersi gli elementi che caratterizzano i cortili: un grande melograno, un alloro, un caco dalla chioma ombreggiante ed un ulivo. Questo insieme di alberature, unito alla forte presenza scenica di un’edera rampicante in vari punti dell’albergo e all’utilizzo di piante di ispirazione orientale, danno ritmo, ordine e un senso di pace necessario in un giardino dove rilassarsi e isolarsi dal caos della città.