Arredare casa è quasi sempre un processo lungo: nel tempo si aggiungono arredi, funzioni, modalità di uso ed elementi decorativi che raccontano l’evoluzione della personalità e delle abitudini di chi abita lo spazio interno.

Talvolta invece può capitare che si opti per un cambiamento repentino, attraverso un restyling ‘leggero’, ossia progettando un insieme di interventi che non vadano a incidere a livello strutturale sulla distribuzione della casa, escludendo modifiche significative all’assetto impiantistico. Così facendo viene alterato l’aspetto superficiale dell’abitazione donandole un nuovo spirito armonioso, mantenendo tuttavia la possibilità di reversibilità senza costi eccessivi.

Questo è proprio il caso della mansarda aubriet, ex studio di un papà di famiglia ed ora dimora di una figlia studentessa universitaria.

Le fotografie visibili rappresentano infatti un ambiente interno caratterizzato da un raffinato equilibrio tra elementi tradizionali e contemporanei.

Il progetto gioca con i volumi, le altezze e le prospettive preesistenti utilizzando in primo luogo il colore: una parete un tempo uniforme alle altre su tinte di uno scuro tono ‘lavagna’ e diventa protagonista attraverso l’applicazione di uno specchio rotondo che ne aggiunge profondità e luminosità.

La pavimentazione in graniglia originale richiama la tradizione artigianale locale, mentre il mobile in legno massiccio con finiture antiche dona calore e autenticità.
A contrasto, la carta da parati floreale moderna e vibrante aggiunge un tocco ‘sbarazzino’ e dinamico, legandosi con i colori vivaci e brillanti dei tessili e degli imbottiti.

La scelta di luci calde, lampade dal design minimale e arredi sobri, come il tavolo rotondo e le sedie nere, contribuisce a creare un’atmosfera accogliente e sofisticata, classica ma giovane, esempio di come un progetto di restyling possa con poco sforzo fondere tradizione e modernità.