Il vivaio in via Tortona racconta la storia di un quartiere di Milano nato come distretto periferico con la vocazione industriale e riadattato a custode di creatività, innovazione e cultura.

Primo focus del progetto, realizzato insieme all’arch. Michele Malagoli, è stato ridefinire i percorsi per unire i due ambienti confinanti del negozio e rendere più flessibili gli spazi, pronti ad accogliere nella quotidianità le piante e nell’eccezione mostre temporanee, shop alternativi ed incontri culturali. Grande rilevanza ha avuto anche la scelta dei materiali e dei cromatismi: pareti verdi salvia, concedono profondità di sguardo fra le piante, il ferro spazzolato brunito costituisce lo scheletro della serra interna e del rivestimento della vasca. Il pavimento in gres effetto cemento vuole ricordare i massetti al grezzo dei solai delle fabbriche ed al contempo risultare funzionale essendo giornalmente soggetto a lavaggi intensivi per l’innaffiatura del verde e la pulizia dai depositi di terra.

Ultimo tema la scelta dell’arredo, che integra oggetti di recupero legati alla meccanica e alla ferramenta con mobilio che richiama la casa, affinché la famiglia proprietaria dell’immobile, che è casa-bottega, potesse vedere nel negozio l’estensione della propria abitazione posta al piano superiore.